Addio Parity Rate: il Senato approva la legge.

Il 2 Agosto 2017 il Senato della Repubblica mette definitivamente fine al Parity Rate con la "Legge annuale per il mercato e la concorrenza". Le strutture ricettive sono libere di applicare prezzi diversi su portali diversi.

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Dal 2015,dopo anni di rimbalzi, interpretazioni di leggi errate, terrore di sanzioni, il Senato ha messo un punto fermo alla questione del parity rate, e cioè di quella pratica introdotta dai principali portali di intermediazione che "obbligava" la struttura ricettiva a non pubblicare prezzi più bassi su siti diversi. In altri stati dell'Unione questa pratica era stata già abolita, considerata non in linea con i principi di concorrenza e libero mercato.

Quali possono essere le conseguenze dell'abolizione del Parity Rate?

Certamente i primi a trarre beneficio sono i fornitori di servizi di "Meta Search" poiché avranno un offerta più ampia di risultati da mostrare, e perché le variazioni di prezzo potrebbero oscillare dal 10 al 20% fornendo un risultato significativo in termini di risparmio all'utente finale. Piccolo dettaglio: anche i meta hanno un costo.

Ci si attende che anche i principali portali, applicheranno policy che consentiranno agli utenti (più fedeli) di visualizzare "meglio" le proprie strutture, ovviamente con un costo aggiuntivo.

Insomma, è molto probabile che le strutture ricettive dovranno diversificare gli investimenti che precedentemente erano concentrati sulle commissioni agli OTA, ma che il saldo rimanga invariato.

Diventa quasi necessario possedere un Booking Engine (incluso nella versione premium di Kross) poiché rappresenterebbe l'unico vero strumento online senza commissioni, anche se il solo fatto di possederlo, non garantisce l'acquisizione di prenotazioni dirette ma può rappresentare un valido strumento nel momento in cui un utente finale, cercando maggiori informazioni sul sito web della struttura (che probabilmente ha trovato attraverso un OTA), possa prenotare con una "Conferma Immediata" ad un prezzo più vantaggioso.

Chi beneficia dell'abolizione del Party Rate?

Sicuramente il principale beneficiario è l'utente finale. La struttura ricettiva avrà l'unico beneficio di poter applicare le proprie politiche di marketing e ovviamente le tantissime piccole strutture dovranno organizzarsi di conseguenza.

Prezzi diversi o più bassi non si trasformano in meno costi e più ricavi e occupazione, ma semplicemente cambia la modalità e l'approccio: "Metto su booking e vendo" potrebbe non essere più sufficiente.

Le nostre considerazioni

KrossBooking già permette la possibilità di usare prezzi diversi su portali diversi con tariffe diverse lasciando alla struttura ricettiva la massima autonomia per le politiche di prezzo da applicare. E' sufficiente applicare la derivazione tra canali per avere già un offerta differenziata sul portali e booking engine.

Inoltre, riportiamo quello che spesso consigliamo ai nostri clienti più curiosi: il prezzo è solo una componente (non  l'unica) e sopratutto non è sufficiente a crescere: ci sono altri aspetti (come la reputation,l'accuratezza nei dettagli, l'accoglienza, i servizi,etc.) spesso sottovalutati a discapito della cura del prezzo di vendita: farsi concorrenza da solo potrebbe non essere la migliore strategia.

Trovi il testo della legge riguardante il parity rate a pagina 40 comma 166  http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01040146.pdf


Bartolomeo Bufi